Ipertrofia prostatica laser o TURP ?

Alfa litici selettivi (definitiva)Internet è un ottimo mezzo di informazione e di divulgazione ma è molto facile ingenerare nei pz dei falsi miti. Uno di questi è il laser. Nell’immaginario collettivo il laser è fascio luminoso che, dove passa, distrugge i tessuti senza sanguinamento e relative lasercomplicanze. Purtroppo non è così. Il laser è un ottimo strumento che in mani esperte da ottimi risultati ma anche con il laser si possono verificare sanguinamenti e complicanze. Il Turp con ansa bipolare è e continua ad essere ancora la scelta migliore in numerosi casi. Un’ottima soluzione per le prostate molto voluminose è il laser ad holmium Holep. Insomma non esiste la panacea o la soluzione miracolosa come molti siti propongono, esistono numerose tecniche e l’urologo deve scegliere la migliore per il paziente. Qui di deguito l’algoritmo per la terapia.

Corso sulle colposacropessi laparoscopiche

Il trattamento dei prolassi genitali, cistocele e di utero è stato completamente rivoluzionato dalla colposacropessi, i risultati sono sorprendenti, ma l’intervento è uno dei più complicati che si possa eseguire in laparoscopia. A nostro giudizio la rete deve essere posizionata anteriormente e posteriormente facendo attenzione alla rete posteriore per evitare la dischezia. Nei due corsi che terremo a fine ottobre e a novembre presso l’Ospedale Misericordia di Grosseto mostreremo ai discenti le note di tecnica necessaria per ottenere risultati funzionali adeguati alle premesse. Il Dott. Nucciotti  eseguirà in live surgery il 12 novembre a Careggi una colposacropessi laparoscopica. di seguito la locandina dell’incontro.12 13 NOV firenze AGILE

Facciamo il punto sulle cistectomie robotiche!!!

endogiaDi ritorno dal congresso nazionale SIU ho ricevuto la netta sensazione che pochissimi centri hanno ancora raggiunto un buon livello chirurgico nelle derivazioni intracorporee. E’ per questo che il gruppo di Grosseto (che ha al momento la più alta casistica italiana) è stato invitato a tenere un corso dedicato alla cistectomia robotica. I commenti sono stati dei più vari ma è emerso chiaramente come il vantaggio perioperatorio sia notevole e con le giuste ed adeguate accortezze al fine di evitare il seeding cellulare, sia possibile diventanto la tecnica del futuro.

Il commento unanime di tutti i partecipanti al corso è che l’elemento innovativo sia rappresentato dall’utilizzo dall’endogia e dalla nota tecnica di eseguire prima l’anastomosi ureteroileale e dopo l’isolamento dell’ansa per il confezionamento della neovescica.

Nuovo approccio ai tumori renali: chirurgico e chemioterapico

Nell’augurarvi buon anno voglio dedicare questo post alla innovazione terapeutica chirurgica e medica più importante degli ultimi anni in ambito urologico ed in oncologia medica: il trattamento dei tumori renali.

Terapia Target, che ha rappresentato una delle principali innovazioni terapeutiche di questo secolo, significa terapia personalizzata. In oncologia ed ematologia questo tipo di cura ha “rivoluzionato” i trattamenti antitumorali, superando la ‘aspecificità’ della chemioterapia che nella sua azione colpisce tutte le cellule che si riproducono velocemente sia neoplastiche, sia normali.

La  terapia a bersaglio molecolare, o target therapy, va a colpire in maniera mirata la causa biomolecolare del processo patologico neoplastico, la sua azione è specifica soltanto per il ‘bersaglio’ contro cui è diretta e che è presente soltanto nelle cellule tumorali. Fra gli aspetti più importanti vi è il notevole miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici, perché questo tipo di terapia non provoca gli effetti collaterali negativi ed indesiderati della chemioterapia.

Sunitinib (Sutent®) è indicato per i pazienti con cancro del rene localmente avanzato (stadio 3) o metastatico (stadio 4). Appartiene alla classe degli inibitori multi-target della tirosinchinasi. Si somministra giornalmente in forma di compresse; la sua azione interferisce con i segnali che sollecitano la crescita delle cellule tumorali e rallenta la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno del tumore. Gli effetti collaterali più comuni sono eruzioni cutanee, diradamento dei capelli, innalzamento della pressione sanguigna e stanchezza.

Sorafenib (Nexavar®) può essere utilizzato per il trattamento del cancro del rene localmente avanzato (stadio 3) o metastatico (stadio 4) che non risponde più al trattamento con l’interferone alfa o con l’interleuchina 2, o per il quale queste sostanze non sono indicate. Appartiene alla classe degli inibitori multi-target della tirosin-chinasi. Si somministra giornalmente in forma di compresse; la sua azione blocca la crescita delle cellule tumorali e impedisce al tumore di sviluppare nuovi vasi sanguigni attraverso i quali alimentarsi. Gli effetti collaterali più comuni sono diarrea, reazioni cutanee e stanchezza.

Temsirolimus (Torisel®) è indicato nel trattamento dei pazienti con carcinoma a cellule renali, soprattutto in quelli con malattia più a rischio; si somministra per via endovenosa. La dose raccomandata è di 25 mg infusa in un tempo di 30-60 minuti una volta alla settimana. La sua azione blocca la funzione di una speciale proteina (mTOR) presente nelle cellule, che ha un ruolo importante per la regolazione della crescita e della sopravvivenza delle cellule stesse. Gli effetti collaterali più comuni sono anemia, nausea, eruzione cutanea, diminuzione o perdita dell’appetito, edema e astenia.

Bevacizumab (Avastin®) è indicato in combinazione con l’interferone per il trattamento in prima linea del cancro del rene di stadio 3 (localmente avanzato) o 4 (metastatico), Appartiene alla classe degli anticorpi monoclinali. Si somministra per via endovenosa (ogni 2 settimane); la sua azione inibisce un particolare tipo di proteina che stimola le cellule tumorali a formare nuovi vasi sanguigni indispensabili per la cressita tumorale, che viene pertanto rallentata. Gli effetti collaterali più comuni sono di questo trattamento sono leucopenia, innalzamento della pressione sanguigna, diminuzione o perdita dell’appetito, astenia e rischio aumentato di sanguinamento.

Per la parte chirurgica vedi la sezione laparoscopia nefrectomia parziale.

Preiscrizione al corso di Cistectomia radicale mininvasiva

Sono  aperte le preiscrizioni al corso di cistectomia laparo & robotica con derivazione interamente intracorporea laparo e robotica che si terrà nel mese di marzo (data da definire) che vedrà la partecipazione di numerosi urologi esperti in derivazioni mininvasive.

Ci sarà l’opportunità di discutere delll’evoluzione della tecnica e di far conoscere i trucchi e i segreti per portare a termine un intervento davvero impegnativo.